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mercoledì 27 novembre 2013

Sugo di cinghiale al forno

Questa è una ricetta a dir poco geniale, o furba, come ultimamente si usa dire sul web   per indicare un piatto che non richiede grosso impegno, ma riesce buonissimo.
Normalmente i sughi di carne richiedono lunghe ore di cottura ed anche questo non è da meno, ma prevedendo una cottura in forno, praticamente voi chiudete lo sportello e lo riaprite a sugo pronto o se proprio non resistete a metà cottura...tutto qui.

sugocinghiale
Come sapete non amo particolarmente la carne, ma ogni tanto un buon sugo per condire polenta, tagliatelle, pici o gnocchi e perché no su dei crostoni non lo disdegno e questa ricetta, di mia suocera fa proprio al caso mio perché se ho pazienza per fare dolci o altri impasti non ho simpatia per star lì a controllare e rigirare la carne...e siccome durante l'inverno spesso ci viene regalato del cinghiale questa fa proprio per me!
 
Con questa ricetta ho deciso di partecipare ad "Aiuto chef cercasi"...Se vi va di votarmi clikkate qui...grazie :-)))
http://www.aiutochefcercasi.it/OlioCarli/aiuto_chef/images/banner/1121.jpg
Chi vota potrà vincere un libro di ricette dei Fratelli Carli!!!

sabato 21 settembre 2013

Padellata di uova, patate e speck alla trentina

Dopo  una lunga pausa eccomi di nuovo qua, questa è stata per me un'estate meravigliosa, trascorsa un po' fra luoghi nuovi e altri invece familiari, alla scoperta di nuovi sapori, emozioni e conclusasi  con tanto,  tanto relax cullata dalle acque termali di Ischia in compagnia di amici inaspettatamente ritrovati.
Pur avendo intervallato il tutto dal lavoro, ho avuto veramente tempo per fare tutto ciò che volevo e riposarmi...nota fondamentale visto che il prossimo anno sarà denso di novità...intanto la più bella di tutte...stiamo aspettando il nostro secondo bambino, un altro maschietto in arrivo!! E poi altre che vi dirò piano piano che si concretizzeranno...

Nel frattempo una ricetta tanto facile quanto buona, che ogni anno in montagna non è possibile non assaggiare per poi ripetere a casa...
 
Ingredienti x 4 persone ( dosi puramente indicative, visto che si tratta di piatto unico potete tranquillamente raddoppiarle in base all'appetito):

4 uova di gallina che razzola ( ovvero codice 0 o meglio ancora del contadino!!)
1+1/2 hg di speck
circa 6-8 hg di patate
olio evo q.b. ( o burro se preferite)
sale e pepe q.b.
prezzemolo q.b.

Sbucciare ed affettare sottilmente  con la mandolina le patate, dopodiché sciacquarle e metterle a bagno in acqua fredda per 10 minuti sciacquarle di nuovo ed asciugarle.
Mettere sul fuoco una capiente padella, possibilmente di rame aggiungere l'olio, far scaldare e poi versarvi le patate, farle cuocere su tutti i lati a fiamma vivace in modo da creare una bella crosticina, poi abbassare e cuocere per circa un quarto d'ora. A parte far rosolare le fettine di speck su una padella antiaderente, poi tamponarle su carta assorbente e trasferirle nella padella con le patate; a questo punto fare spazio per le uova ( se vi piacciono più cotte mettete tutto l'uovo, altrimenti prima fate cuocere l'albume e all'ultimo minuto aggiungete il tuorlo), salate, pepate, aggiungete il prezzemolo tritato fino e servite caldissimo.

lunedì 14 gennaio 2013

Stufato di seitan con fagiolina del Trasimeno


Negli ultimi tempi anche al super del mio paese trovo il seitan ( evviva!!!), a me piace molto anche fatto alla piastra, ma se lo propongo così qualcuno a tavola storce il naso e allora facendo un giro nel web ho trovato questa ricetta di Spighetta ...ottima, anzi ottima è dir poco. L'ho sperimentata un giorno che ero sola a pranzo e ho concluso con una bella scarpetta...vi ho detto tutto!! Poi l'ho proposta al maritozzo e anche a lui è piaciuta ...

Purtroppo non siamo vegetariani e dico purtroppo perchè lo vorrei, ma ancora non c'è abbastanza forza di volontà, lo ammetto, la carne, gli affettati oltre che buoni sono comodi e quando si ha una famiglia ed un lavoro spesso una  fiorentina con un contorno ti risolve la cena in maniera egregia e senza tanti sforzi...però nel nostro piccolo cerchiamo di ridurne al minimo i consumi, preferendo per la maggior parte dei giorni altri cibi e mi sto impegnando seriamente  a trovare valide alternative per tutti e tre, perchè oltre ad evitare inutili sofferenze ed atrocità ad altri essere viventi oggettivamente anche per la nostra salute sarebbe meglio evitarla del tutto...vedremo...

Intanto vi invito a provare questa ricetta, credo che tutti conosciate il seitan, ma se così non fosse vi rimando a questo link, dove troverete spiegazioni esaurienti, mentre per la fagiolina del Trasimeno leggete qui.

giovedì 6 dicembre 2012

Plum cake di cotechino e spinaci

Ho sperimentato questa ricetta per le feste dell'anno passato ed ha riscosso molto successo, vuoi perchè non è il classico cotechino e lenticchie, vuoi perchè ha una presentazione d'effetto e poi non da trascurare, perchè può essere preparato in anticipo e considerando le mille cose che ci sono da fare quando si hanno parecchi invitati ogni minuto risparmiato all'ultimo momento è sempre prezioso.
Per questi motivo e per la cottura  principale in forno ho pensato che  fosse una ricetta giusta per partecipare al contest di Simona "Il forno delle Feste"


sabato 1 dicembre 2012

Ribollita o minestra di pane

Questa è la zuppa toscana per eccellenza.
Il nome ribollita deriva dal fatto che la  minestra di pane veniva ripassata in padella con l'olio il giorno dopo...per me è veramente la regina delle minestre e non ci sono parole migliori che quelle dell'Artusi per dercriverla: "...questa zuppa che per modestia si fa dare l'epiteto di contadina, sono persuaso che sarà gradita da tutti, anche dai signori, se fatta con la dovuta attenzione...".
Per farla a dovere sono necessari e non negoziabili tutti gli ingredienti elencati e soprattutto la loro qualità, a partire dal pane fino all'olio...Inoltre ci vuole tempo, non si fa con la fretta...si prepara il giorno prima...

giovedì 15 novembre 2012

Polpette della Nonna Mimma

Quando ho visto il primo contest di "Squisito" ho subito pensato a questa ricetta, che è la mia ricetta del cuore, il perchè lo spiego qui insieme a tutti i pregi di questo secondo/piatto unico, sostanzioso e delicato allo stesso tempo.


La ricetta la trovate sempre qui :-)

lunedì 3 settembre 2012

Panzanella o panmòllo

 La panzanella, piacevole incontro fra il morbido e il croccante, è un piatto povero di origine toscana,  varianti però ne vengono fatte anche in Umbria, Marche e Abruzzo, come mi fa sapere Margò nei commenti. Tipicamente estiva, credo che tutti la conoscano...veloce e fresca, si rimediano sempre in casa gli ingredienti per farla, inoltre, cosa non da poco, serve per riciclare il pane...
L'originale prevederebbe solo l'utilizzo di pomodori, cipolle e cetrioli, ma nulla vieta di aggiungerci altre verdure a crudo, come ad esempio i peperoni...

mercoledì 6 ottobre 2010

mercoledì 25 agosto 2010

Polpette della nonna Mimma


In questi giorni ho visto molte polpette in giro per i blog, tutte diverse e tutte gustose, a me piacciono in tutte le salse perchè oltre che buone sono veloci, facilmente adattabili agli ingredienti che si hanno a disposizione, coccolose con il loro cuore morbido e la crosticina fuori, insomma le mangio volentieri, a patto che siano preparate da mani fidate, sinceramente non le mangio in albergo o al ristorante...( babbo docet ;-)).

Mi piacciono di carne o di verdure, ma ho una polpetta del cuore quella della mia nonna materna,   la nonna Mimma, appunto.... quest'anno compirebbe 100 anni,  e invece se ne è andata quasi venti anni fa, una bella età, si, ma troppo pochi per me che essendo l'ultima nipote me la sono goduta appena, se ne è andata quando ero ancora una ragazzina e tante cose non abbiamo potute farle insieme.
Avrei voluto cucinare insieme a lei che era una provetta cuoca, portarla a spasso in macchina, a trovare quella sorella a Gaiole in Chianti che ricordava sempre, ma che vedeva pochissimo, darle la gioia di vedere una nipote " dottoressa" e farle conoscere il bisnipote ( che quando mangia appoggia la mano sulla guancia proprio come faceva lei...) , insomma prendermi cura di lei come lei lo ha fatto con me. Una seconda mamma in tutto e per tutto, un amore immenso e incondizionato.
La ricordo per i suoi gesti, per le sue parole, per il suo sorriso, per la sua infinita pazienza....e per le cose buone che preparava, in particolare queste polpette, normalissime polpette, ma troppo buone,  in casa sono rimaste una costante, prima mia mamma per me  ora io per Luca...

sabato 10 luglio 2010

Zucchine con ratatouille

Ciao, vi ricordo che la discussione su  " Se niente importa", continua...basta clikkare sulla scritta oppure sull'icona alla vostra destra. Ringazio di nuovo chi ha gia partecipato e chi vorrà farlo.

La ricetta di oggi mi piace perchè è un jolly, a parte il contenitore e cioè le zucchine tonde, per il resto potete sbizzarrirvi con le verdure che avete e verrà sempre buonissima. In più è anche carina da presentare, ideale  per una cena fra amici dove poter preparare in anticipo e poi  starvene comodamente seduti a mangiare. Può essere tilizzata come primo, secondo o piatto unico, basterà cambiare la grandezza o il numero delle zucchine!

lunedì 11 gennaio 2010

Bortsch ovvero la zuppa infinocchiata!


Alla raccolta di Anto volevo partecipare assolutamente, ma vi assicuro che non è stato per niente facile, perchè quando vidi che si trattava del finocchio detti per scontato che sarebbe stato semplice trovare una ricetta perchè a me i finocchi piacciono! Ma poi facendo mente locale  mi sono resa conto che si mi piacciono, ma che li mangio sempre  e solo crudi, non ho l'abitudine di cucinarli! E così mi sono dovuta adoperare per cercare una ricetta che si lasciasse infinocchiare, anche perchè mi ricordavo che anni fa avevo fatto un a zuppa con lui dentro, ma più mi sforzavo e più non la ricordavo!! Poi ci sono state le feste di mezzo che hanno ritardato ancor di più le ricerche della zuppa, ma per fortuna Anto ha fatto una proroga e quasi allo scadere eccomi qui con la zuppa ritrovata per caso mentre cercavo un'altra ricetta!!



mercoledì 4 novembre 2009

Padellata di salsicce e uva rosata

Questa ricetta l'ho adocchiata centinaia di volte, altrettanto mi son detta " la faccio", altrettante l'ho accantonata e rimandata e fra questi lascia e riprendi son passati giorni, settimane, mesi, stagioni, anni...anni??? Si anni, ben 12, la ricetta risale ad un Sale&Pepe dell'ottobre 1997, sembra ieri eppure di mezzo ci sono semplicemente ( si fa per dire) una laurea, una specializzazione, il lavoro, due case e per ultimo ( ma primissimo) un figlio adorato!

L'altro giorno, quando l'ho rivista mi sono detta " o adesso o mai più" c'era tutto in casa o almeno quello che a me serviva, la ricetta ovviamente era un pò diversa, ma non potevo non cambiarla, prevedeva le salamelle, tipico salume lombardo, irreperibile qui, ma avendo delle ottime salsicce toscane ho impiegato queste, e del finocchietto selvatico che però dalla gravidanza non sopporto più tanto ( avendo fatto indigestione durante la dolce attesa di focaccine al finocchietto).

Il sapore è insolito, il contrasto del rustico insaccato con il gentil dolce-aspro dell'acino è insolito, ma appagante per il palato tant'è che la padella in quattro e quattrotto è risultata lucidata!

Se siete in vena di sperimentazioni ve lo consiglio caldamente, unico neo i semini dell'uva che sono un pò fastidiosi, ma del resto se pulissimo gli acini prima della cottura ci ritroveremmo con un ammasso informe e troppo succo a spasso.

Ingredienti per 4 persone:
8 salsicce
500 gr di uva rosata
vino bianco secco
pepe ( facoltativo)
sale ( poco, anche niente)
olio evo
un cucchaio di finocchietto (se piace, non avendolo messo non so dirvi se ci stia bene o meno)

Preparazione:
bucate in più punti con una forchetta le salsicce e poi scottatele per due minuti in acqua in ebollizione. A questo punto, scolatele, asciugatele e mettete in una casseruola con un filo (alla lettera) di olio, fatele dorare a fuoco vivo poi spruzzatele di vino e lasciatelo evaporare. A parte lavate i grappoli, sgranateli e asciugate gli acini, poi trasferiteli nella padella con le salsicce e fatele andare a fiamma viva per 7-10 minuti: con il calore l'uva emetterà il suo succo zuccherino che farà leggermente caramellare sia gli acini che le salsicce. salate leggermente, mescolate, spengete il fuoco e se volete aggiungete un cucchiao di finocchietto tritato e profumate con del pepe se vi piace il piccante.


venerdì 7 agosto 2009

Crostini con polpettone di tonno e pesto di rucola


[ edit 4-10-09 Finalmente ho risolto il problema quindi queste foto sono ben visibili, ergo non tenete conto del paragrafo sottostante!]

ONE MOMENT PLEASE, help me!!! : prima di parlarvi della ricetta volevo chiedervi se anche dai vostri computer, se usate explorer, le mie foto vi appaiono sgranate. Mi spiego meglio: se utilizzo explorer come browser le foto del mio blog risultano sgranate e quindi pessime, mentre se utilizzo Firefox, la risoluzione è giusta e non ci sono problemi nella visione. Accade però che per alcuni blog, come quello di Pino utilizzando questo browser la pagina viene visualizzata in nero e quindi illeggibile....a voi succede??? C'è qualcuno che può aiutarmia risolvere il problema??? Grazie


Allora, abbandoniamo la parte tecnica per passare a questa ricetta fresca fresca di giornata, infatti è stata il nostro pranzo! E' un'idea golosa di facile realizzazione, è buono tiepido, ma se vi dovesse avanzare sarà ottimo anche freddo. A me è piaciuta molto anche per l'accompagnamento con il pesto alla rucola piacevolmente diverso e sfatiamo il mito che sia un pesto amaro, non è assolutamente vero, l'importante è scegliere una rucola gentile!!

Ingredienti x 4 persone:
250 gr di tonno sott'olio ( io ho utilizzato tonno al naturale)
un uovo più un albume
40 gr di parmigiano grattugiato
2 acciughe sotto sale
un cucchiao di capperi sotto sale
4 cucchiai di pangrattato
un limone preferibilmente bio
1 mazzetto e mezzo di rucola
30 gr di pinoli
30 gr di pecorino stagionato
olio, sale, pepe q.b.
pane raffermo q.b.

Preparazione:
lavate sotto l'acqua i capperi e le acciughe per eliminare l'eccesso di sale, diliscate le acciughe e poi mettete nel mixer insieme al tonno sgocciolato, la scorza grattugiata del limone ( mi raccomando mettetecela perchè ci sta benissimo), il parmigiano, l'uovo e l'albume, il pangrattato e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo. A questo punto con le mani umide formate un polpettone che andrete ad avvolgere stretto stretto nella carta forno.A questo punto legate con il refe da cucina, per evitare che l'acqua penetri all'interno, e lessatelo in una casseruola con abbondante acqua leggermente salata in ebollizione, per 25 minuti. Trascorso il tempo levatelo dall'acqua di cottura e fatelo intiepidire. Nel frattempo frullate o se avete il mortaio pestate la rucola con 4 cucchiai di olio, i pinoli, una presa di sale, il pepe ed il pecorino. A questo punto tagliate il pane a fettine e tostatele, tagliate il polpettone a fette abbastanza spesse, adagiatele sul pane e sopra versate un pò di pesto "rucolino"!
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Luca & Sabrina!!

martedì 28 luglio 2009

Spaghetti tonno, menta e limone


La tenera e carina piantina di menta piano piano sta diventando un arbusto sbruffone che giorno dopo giorno tenta soprusi contro il prezzemolino, il timo e la maggiorana, per fortuna che c'è l'impavido basilico che pur se enorme anche lui si oppone fiero a questa invasione di campo con eleganza e senza arroganza, protraendosi in alto e proteggendo con i suoi foglioni le altre piantine dalle grinfie della menta che si sparpaglia a destra e a manca.
A questo punto non potevo più rimanere impassibile e così mi sono decisa a trovare più ricette possibili dove vi fosse l'impiego della signorina menta in modo da ridimensionarla un pò nelle sue manie di grandezza :-))
Ok basta con i vaneggiamenti da caldo...
Una delle ricette è questa pasta con tre pregi: buona, fresca sia di sapore sia per chi cucina perchè il condimento non prevede cottura e poco calorica...what else??

Ingredienti per 2 persone:

200 gr di spaghetti
la buccia grattugiata di un limone più il succo di metà
una decina di foglie di menta
1 cucchiaio di capperi sottosale
130 gr di tonno al naturale
mezzo spicchio di aglio
una manciata di pangrattato
una manciata di parmigiano
olio evo
sale e pepe q.b.

Preparazione: fate un'emulsione con il succo di limone e l'olio, poi aggiungete tutti gli altri ingredienti, i capperi leggermente sminuzzati, la metà dell'aglio spremuta, la menta tagliata a striscioline sottili , il tonno sgocciolato e leggermente rotto, la buccia del limone grattugiata, regolate di sale e pepe ed olio. Quando la pasta sarà cotta conditela aggiungendo per ultimi il pangrattato ( tostato in un padellino per un minuto) ed il formaggio.

giovedì 16 luglio 2009

Insalatina fresca fresca





Ho scoperto qualche anno fa questa insalata e da allora non l'ho più lasciata, facile a prepararsi, un pò lenta nella preparazione perchè i gamberi sarebbe meglio cuocerli e condirli qualche ora prima in modo da farli insaporire ben bene. Per questa ricetta con le dosi vado ad occhio quindi elencherò solo gli ingredienti.

Ingredienti:
gamberi freschi ( di quelli belli cicciotti!!)
pomodorini ciliegini o vesuviani
cipolla di tropea
formaggio caprino o tipo philadelpia
basilico
sale e pepe
olio evo
sicco di limone

Preparazione: scottare i gamberi in acqua bollente, salata e con aggiunta di odori ( carota, sedano prezzemolo e cipolla), scolarli e farli freddare poi condirli con l'olio, il pepe ed il succo di limone. Farli insaporire almeno un'oretta. Affettare sottile sottile la cipolla di tropea, fare a quarti i pomodori condire il tutto e aggiungere ai gamberi. Guarnire con foglie di basilico e servire insieme al formaggio fresco che più preferite.

martedì 26 maggio 2009

Insalata di riso


Di questo piatto paspartout per l'estate, ognuna ha la sua  versione, questa è la mia...mi farebbe piacere conoscere le vostre varianti e sperimentarle...vi aspetto nei commenti!!!

Ingredienti:
350 gr di riso parboiled per insalate
80 gr di tonno
2 wurstel
2 cucchiai di piselli
50 gr di prosciutto cotto a dadini
2 uova sode
10-12 olive nere
100 gr di giardiniera
50 gr di formaggio svizzero ( o altro formaggio in avanzo in frigo...)
1 pomodoro rosso o 4-5 pomodorini vesuviani
olio evo q.b
sale, pepe q.b.
il succo di mezzo limone

Preparazione: cuocere in acqua salata il riso, scolarlo al dente, poi condirlo con un pò d'olio e lasciare raffreddare, solo se avete fretta passatelo sotto il getto di acqua fredda ( secondo me questo passaggio va evitato perchè rende il riso insipido!). Mettere in una ciotola tutti gli ingredienti tagliati a pezzettini, unire il riso, aggiustare di sale, pepare, condire con l'olio ed il limone. mettere in frigo un paio d'ore prima di servire.

E adesso veniamo a questo simpatico giochino passatomi da Elisa e da Stefi
le regole sono solo 2: : scrivere 7 cose che ci caratterizzano 2)passarlo a 7 blogger per conoscerci meglio....
Le cose che mi caratterizzano sono:
  1. la testardaggine
  2. la lealtà
  3. la troppa fiducia negli altri ( spesso mal riposta!!)
  4. l'amore per gli animali
  5. la lettura
  6. le mie orchideee
  7. e naturalmente pasticciare in cucina!!
Visto che posto questo gioco con un pò di ritardo lo giro a chiunque non ce l'ha e voglia farlo!!

martedì 5 maggio 2009

Focaccia ripiena con spinaci e gorgonzola

L'altro giorno mi era vanzata una patata bollita, succede...normalmente vola nel secchio perchè le patate lesse del giorno prima proprio non si strozzano, ma l'altro giorno mi sono ricordata di questa ricetta qui e così la patata si è salvata!
Ingredienti:
x la pasta vedi qui
x il ripieno:
spinaci
mozzarella
gorgonzola
Preparazione: per la preparazione della pasta vedi qui, per il ripieno lessare gli spinaci, scolarli, strizzarli e saltarli in padella con aglio, olio e se piace peperoncino, aggiustare di sale e pepe. Lasciateli raffreddare un pò, riprendete la pasta, dividerla in due parti , con una ricopriteci il fondo di una teglia unta di olio, stendete sopra gli spinaci alternati a mozzarella e gorgonzola poi coprite con l'altra parte di pasta. Bucherellare la superficie con una forchetta, spennellare con un'emulsione acqua/olio, cospargere con foglioline di timo e sale grosso. Lasciare lievitare nuovamente poi infornate a 180° per circa 30 minuti o fino a doratura. Buonissima anche fredda...come vedete rimane soffice ( le foto sono del giorno dopo!)

lunedì 23 marzo 2009

Cappuccio con mele e salmone

Finalmente riesco a postare l'insalata per la raccolta di Susina, mi sarebbe veramente dispiaciuto non partecipare, un torto del genere proprio alla streghetta non sia mai!!
E'un insalatina fresca e stuzzicante con note contrastanti date dalle mele e dalle cipolle rosse di tropea si accompagna perfettamente a del salmone affumicato o anche ad un carpaccio di bresaola, quindi un perfetto piatto unico bilanciato sotto il profilo nutrizionale ( non da poco visto il periodo in cui ci troviamo....vi ricordate il costume da bagno???)
Questi gli ingredienti per 6 persone:
  • mezzo cavolo cappuccio
  • 2 mele granny smith
  • una grossa cipolla rossa di Tropea
  • 100 gr di Emmenthal* ( da mettere se utilizzate la bresaola, altrimenti con il salmone no)
  • 300 gr di salmone affumicato o di bresaola tagliata sottile
  • sale, pepe, olio evo
  • 1 limone
Preparazione
Tagliate a listarelle il cavolo, lavatelo e asciugatelo nella centrifuga x insalata, sbucciate e tagliate a fette sottilissime sia la cipolla che le mele ( se avete il tagliaverdura elettrico farete meno fatica e verranno perfette), quest'ultime spruzzatele di limone per evitare che anneriscano. Riducete anche l'emmenthal a lamelle. A questo preparate dei piatti individuali, mettendo alcune fettine di salmone o bresaola, le verdure, la mela ed il formaggio a strati, condite il tutto con olio, sale, limone e pepe macinato fresco.

giovedì 27 novembre 2008

Canederli di San Vigilio

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Cristina, " Zuppe e minetre"
I canederli o Knodel per chi non li conoscesse sono un tipico piatto della cucina Trentina e non solo tirolese ( come giustamente mi ha fatto notare un amico in un commento...grazie;.-)), asciutti o in brodo, con carne, verdure o formaggi, sono, oltre che gustusi anche un'ottima maniera per riciclare il pane raffermo. Piacciono normalmente molto anche ai bambini, si possono preparare un pò di più perchè poi, formati oppure no si mantengono in frigo per alcuni giorni oppure possono essere messi sotto vuoto.
Questa ricetta proviene da un ristorante di  San Vigilio di Marebbe, dove andiamo spesso a mangiare quando siamo lì in vacanza, non so se sia proprio l'originale, rifatti a casa mi sono sembrati abbastanza simili ai loro e così spesso durante l'inverno quando faccio il brodo di carne, invece della solita minestra o dei tortellini mi piace alternare con queste " palle di pane"!

Se qualche trentino "in ascolto" riconoscesse degli errori o delle castronerie lo pregherei di intervenire, non si finisce mai di imparare e soprattutto dagli errori si può sempre migliorare! Ora vi presento la mia ricetta...

martedì 25 novembre 2008

Le mie piadine romagnole (ora toscane!!)

Le piadine mi piaciono da matti, come del resto pizza e ciacce varie, non sarà un caso che almeno una volta a settimana, in genere la domenica sera, ci riuniamo con parenti o amici per mangiare insieme queste preparazioni. Cibo tutto sommato semplice da preparare e come lo definisco io allegro perchè lo si può fare in compagnia, tra una chiacchiera e l'altra...
Questa ricetta ormai è consolidata dopo prove e riprove più o meno soddisfacenti dove c'era troppo o troppo poco, per me è la ricetta perfetta per la piadina provate e ditemi cosa ne pensate.
Gli ingredienti sono questi:
  • 1 kg d farina
  • 100 gr di strutto
  • 20 gr di lievito di birra
  • un cucchiaino di miele
  • 1/2 litro di latte
  • 20 gr di sale
  • olio evo 1-2 cucchiai ( io ne metto uno)
Preprazione: se usate la planetaria con il gancio impastatore mettete la farina, 1 o 2 cucchiai di olio a seconda se volete una pasta più o meno friabile, lo strutto, il miele ed il lievito sbriciolato in una tazza e diluito con un pò di latte tiepido ( mescolate fino a scioglimento) e poi versatelo sopra la farina, cominciate ad impastare lentamente, salate, unite l'altro latte ( ma non tutto, versatelo pian piano a volte serve tutto altre volte meno), una volta assorbito portate la planetaria a velocità massima e fatela andare per fino a formare una pasta compatta e consistente. Se fate a mano fate la fontana in mezzo ala farina e cominciate a mettere gli ingredienti partendo dallo strutto, infine lavorate energicamente per almeno 10 minuti. A questo punto formate una palla e lasciatela lievitare coperta da un panno umido in ambiente caldo per almeno mezz'ora. Tracorso il tempo, mettete la pasta sulla spianatoia infarinata e sgonfiatela, poi stendetela con il mattarello sottilmente ( circa 1/2 cm), formate un rettangolo, riportate i lati corti del rettangolo verso l'interno in modo da piegarlo in tre parti uguali sovrapposte, stendete ancora il rettangolo con il mattarello e fate nuovamente la piegatura in modo da ottenere un pacchetto molto regolare, a questo punto avvolgetela nella pellicola trasparente e fatela riposare ancora per venti minuti ( di questa fase mi dispiace, ma non ho le foto...perchè l'ho eseguita io e non c'era chi mi fotografava!!) .
Trascorso il tempo riprendete la pasta, dividetela in palline, stendetela sottile, bucherellatela con la forchetta, e a questo punto cuocetela sulla piastra, rigirandola sola una volta.
Una volta cotte impilatele le une sulle altre in modo che non disperdano calore o mettete nel forno caldo, ma spento, poi servitele in accompagnamento ad affetati, formaggi tipo robiola o mozzarella, rucola o quello che vi suggerisce la fantasia!
Per il servizio fografico ringrazio mia suocera che si è prestata come modella-esecutrice :-))) Mi dispiace che non ci sia una foto migliore dela piadina finita e magari farcita, ma arrivati a questo punto la fame si faceva sentire e la piadina è buona calda calda!!