martedì 10 novembre 2009

Gnocchi di Bassum

E dopo gli gnocchi classici, ecco a voi dei biscotti burrosissimi e buonissimi, gli gnocchi di Bassum dalla omonima città tedesca.

La ricetta è tratta da un enciclopedia di cucina ormai datata, ma affidabilissima di mia mamma ( lei però non è datata ;-)) e anche la loro preparazione è merito dell'amata genitrice!

La quantità di burro è notevole, ma sono squisiti, si sciolgono letteralmente in bocca e ogni tanto uno strappo alle regole è permesso ( anche se per quanto mi riguarda se continuo così si strapperanno anche i jeans a furia di tirarli per chiuderli :-))))

Ingredienti:
375 gr di burro
250 gr di zucchero
2 uova
1 presa di sale
500 gr di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
zucchero granellato


Preparazione: montare a spuma il burro con lo zucchero, una volta pronto unire le uova ed il sale, poi la farina setacciata insieme al lievito. Lavorare bene poi far riposare l'impastoin frigo per almeno 30 minuti.
Trascorso il tempo formare 75 piccole palline leggermente appiattite ( non vi preoccupate della quantità finiranno velocissimamente).
Disporle sulla placca del forno ( non imburrate la teglia, usate la carta forno, volete mettere il risparmio in termini di calorie???:-)) cospargeteli di granella di zucchero e cuocere in forno già caldo ( 150-160°) per circa 40 minuti.
Buonissimi da servire con il vinsanto o un passito!

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lunedì 9 novembre 2009

Frittelle di pasta madre

Con questa ricetta ho fatto la scoperta dell'acqua calda, qualche mese fa navigando fra i vostri blog mi imbatto su questa ricetta, per la precisione qui ( blog molto interessante), sono rimasta folgorata, guardavo la foto, leggevo il post, ritornavo a guardare la foto e intanto dicevo " incredibile, geniale" un modo per non buttare via la signora, per una colazione sfiziosa o una sana merenda, e intanto cercavo di immaginarmi il sapore....fatto sta che la mattina dopo le ho provate subito e a colazione ho fatto trovare loro, le frittelle di pasta madre!!
Buonissime, ormai ricorrono spesso nelle nostre colazioni oppure quando ci prende voglia di un dolcino dopo pranzo o dopo cena, in questo caso rigorosamente splamate di abbondante nutella, of course!

Disarmanti nella loro facilità di preparazione, come detto sono un ottimo impiego per la pasta madre che altrimenti finirebbe nel secchio ad ogni rinfresco! E in questo modo la signora ci guadagna anche perchè facendole spesso è ancor più rinfrescata e super arzilla, tant'è che ultimamente mi sta regalando un pane strepitoso ( fra qualche giorno lo posto con la nuova dose messa a puntino!).

Dopo questa prima scoperta, che pensavo fosse praticamente agli albori mi sono messa a cercare e mi sono resa conto che è una ricetta conosciutissima e vabbè non si finisce mai di impare e il bello di internet e dei vari blog è proprio questo: la continuità di scambio di informazioni, vero?

Ingredienti:
pasta madre 300 gr
1 cucchiaino di zucchero
bicarbonato (facoltativo, consigliabile solo le pasta madre non è stata rinfrescata di recente o se è ancora troppo giovane)
burro

Preparazione: mescolo la pasta madre con lo di zucchero, eventualmente una puntina di bicarbonato se è un pò che non la rinfresco e poi procedo alla preparazione delle frittelle ungendo con del burro un padellino antiaderente ed un coccapasta, vi metto la pasta, la faccio dorare da un lato e poi dall'altro e poi servo immediatamente, sono buone calde, se avanzano conviene riscaldarele per donargli nuova fragranza. Ottime spalmate con burro e marmellata, nella fattispece è quella di albicocche e pesche bianche home made ( lo so dovevo postarla...).

Note: nel post originale c'è anche mezzo cucchaiino di sale che però io ho sempre omesso.
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domenica 8 novembre 2009

La crostata di mele e mandorle è di Adriano Continisio

Perchè oggi 8 novembre 2009 molti food bloggers e forumisti pubblicano in contemporanea questa ricetta?

Per solidarietà con Adriano Continisio che l'ha inventata e pubblicata sul suo blog già nel 2007.

Riassumendolo in pochissime parole, questa manifestazione vuole porre l'attenzione prima di tutto sulla necessità di un comportamento corretto per chi usa la rete nei confronti di chi pubblica materiale. Spesso si sceglie di mettere a disposizione il proprio materiale o lavoro con una licenza che permette di usarlo a condizione che se ne citi la fonte e questo è già un dono, a mio avviso. Si dice a chi legge: puoi gratuitamente utilizzare il materiale, puoi prenderlo, ma devi specificare che è mio e dire dove l'hai preso. Non è chiedere molto!

Altra importante condizione è che il materiale non venga usato a scopo di lucro.

Quando tutte e due le condizioni non vengono rispettate è evidente che la cosa è ancor più grave.

Questa volta è capitato ad Adriano, ma nel tempo è già capitato ad altri. Creare un tam tam è forse il primo di tanti passi per avversare il fenomeno, perciò ci siamo uniti e oggi pubblichiamo con il nome del suo autore la ricetta e la foto della crostata che ognuno di noi ha preparato.

E' ora che tutti sappiano di chi è la farina e pure il sacco!!!!!

Questa la ricetta:

Ingredienti:
400gr pasta frolla
4 mele grandi (ca. 600gr al netto degli scarti)
80gr di zucchero
4 cucchiai di amaretto di saronno
succo di mezzo limone
poca cannella in polvere.

massa di mandorle:
120gr uova intere
60gr zucchero
50gr farina di mandorle
15gr farina di mais fioretto
15gr fecola
un pizzico di sale
estratto di mandorle

una manciata di mandorle a lamelle
sciroppo di zucchero
marmellata di albicocche

Preparazione: saltare a fiamma alta le mele sbucciate e tagliate a cubetti, miscelate con il succo di limone e lo zucchero, fino a che non risultino asciutte ma non spappolate. Incorporare il liquore e la cannella e lasciare raffreddare.

Foderare uno stampo da 26cm e cuocere in bianco per 15 minuti (i primi 10 con carta da forno e riso)

Nel frattempo montare le uova con lo zucchero ed il sale, incorporare delicatamente le polveri e poche gocce di estratto.

Pennellare la frolla con poca marmellata, versare le mele, coprire con la massa e cospargere con le mandorle a filetti.
In forno a 170° per ca. 20 minuti.
All'uscita dal forno lucidare con sciroppo a 30°be.

Chi vuole chiarimenti o delucidazioni può andare qua:

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mercoledì 4 novembre 2009

Padellata di salsicce e uva rosata

Questa ricetta l'ho adocchiata centinaia di volte, altrettanto mi son detta " la faccio", altrettante l'ho accantonata e rimandata e fra questi lascia e riprendi son passati giorni, settimane, mesi, stagioni, anni...anni??? Si anni, ben 12, la ricetta risale ad un Sale&Pepe dell'ottobre 1997, sembra ieri eppure di mezzo ci sono semplicemente ( si fa per dire) una laurea, una specializzazione, il lavoro, due case e per ultimo ( ma primissimo) un figlio adorato!

L'altro giorno, quando l'ho rivista mi sono detta " o adesso o mai più" c'era tutto in casa o almeno quello che a me serviva, la ricetta ovviamente era un pò diversa, ma non potevo non cambiarla, prevedeva le salamelle, tipico salume lombardo, irreperibile qui, ma avendo delle ottime salsicce toscane ho impiegato queste, e del finocchietto selvatico che però dalla gravidanza non sopporto più tanto ( avendo fatto indigestione durante la dolce attesa di focaccine al finocchietto).

Il sapore è insolito, il contrasto del rustico insaccato con il gentil dolce-aspro dell'acino è insolito, ma appagante per il palato tant'è che la padella in quattro e quattrotto è risultata lucidata!

Se siete in vena di sperimentazioni ve lo consiglio caldamente, unico neo i semini dell'uva che sono un pò fastidiosi, ma del resto se pulissimo gli acini prima della cottura ci ritroveremmo con un ammasso informe e troppo succo a spasso.

Ingredienti per 4 persone:
8 salsicce
500 gr di uva rosata
vino bianco secco
pepe ( facoltativo)
sale ( poco, anche niente)
olio evo
un cucchaio di finocchietto (se piace, non avendolo messo non so dirvi se ci stia bene o meno)

Preparazione:
bucate in più punti con una forchetta le salsicce e poi scottatele per due minuti in acqua in ebollizione. A questo punto, scolatele, asciugatele e mettete in una casseruola con un filo (alla lettera) di olio, fatele dorare a fuoco vivo poi spruzzatele di vino e lasciatelo evaporare. A parte lavate i grappoli, sgranateli e asciugate gli acini, poi trasferiteli nella padella con le salsicce e fatele andare a fiamma viva per 7-10 minuti: con il calore l'uva emetterà il suo succo zuccherino che farà leggermente caramellare sia gli acini che le salsicce. salate leggermente, mescolate, spengete il fuoco e se volete aggiungete un cucchiao di finocchietto tritato e profumate con del pepe se spiacevi piace il piaccante.


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domenica 1 novembre 2009

Dolce alla zucca della Stefi


Non amo, correggo non amavo, particolarmente questa cucurbitacea, l'avevo provata nel risotto, stufata come contorno, ma non ci aveva mai conquistato, e così quando ieri sono andata a prendere la zucca che Stefania, la mia fruttivendola preferita, mi aveva lasciato da parte, quando mi ha chiesto " che ci fai con la polpa?" ho risposto "niente" e lei, giustamente mi ha fatto notare che sarebbe stato un peccato buttarla via, e mi ha consigliato di farci questo dolce, ho seguito il suo suggerimento e devo dire che aveva ragione, un dolce semplice che rimane morbidissimo ed un pò umido che si sposa benissimo con lo zucchero al velo che la ricopre.

Dedico questo post all'autrice della ricetta, persona semplice, solare e sempre disponibile!

A questo punto, pace fatta con la zucca, cercherò di recuperare il tempo perduto
e comincerò con qualche ricettina veramente ad hoc vista nei vostri blog!

Ingredienti:
400 gr di polpa di zucca già ammorbidita nel microonde e passata al passaverdure (quindi 800 gr abbondanti)
100 gr di burro
220 farina 00
100 gr di zucchero
1 bustina di lievito per dolci
la buccia di un limone grattugiato
2 uova
zucchero al velo vanigliato

Preparazione: prendete almeno il doppio della quantità di polpa, tagliatela a pezzi e passatela per un quarto d'ora al micronde alla massima potenza in modo che perda l'acqua in eccesso e diventi morbida. Una volta morbida passatela con il passaverdure. A parte montate le uova con lo zucchero, quando avrete un composto spumosos aggiungete la farina setacciata con il lievito, il burro fuso, la buccia del limone grattugiata, un pizzico di sale ed infine la polpa della zucca, amalgamate molto bene. Versate in uno stampo al silicone ( oppure normale, ma imburrato ed infarinato) praticate con uno stecchino lungo una spirale a partire dal centro del dolce (in questo modo eviterete l'effetto vulcano) e cuocete a 170° per circa 40 minuti ( prova dello stecchino).
Una volta cotta, sfornate, lasciate raffreddare dopodichè spolverate con una dose generosa di zucchero al velo vanigliato.

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venerdì 30 ottobre 2009

Biscotti, anzi cialde frutta secca e cannella


La ricetta titolava " biscotti" io li ho ribattezzati cialde e secondo me gli sta alla perfezione. Perchè, in fondo in fondo l'impasto ( proporzioni a parte) somiglia molto a quello delle lingue di gatto e una volta finito sono golosi mangiati così, ma secondo me si prestano bene anche come coppette, magari per una mousse al cioccolato o vista la stagione ai marroni.

La ricetta proviene dal " Libro d'oro dei Biscotti" e prevedeva solo nocciole, io non ne avevo tutta la quantità e così ho aggiunto anche delle mandorle. La cannella con la vaniglia, devo dire si sposano alla perfezione e regalano a queste cialde un sapore ed un profumo particolare, ma non invadente. Dulcis in fundo sono facili da preparare e prevedendo l'uso di soli albumi, sono anche un modo goloso per riciclare questa parte di uovo!


Ingredienti:
3 albumi
140 gr di zucchero
30 gr di burro
120 gr fra nocciole e mandorle ( o altra frutta secca a scelta)
3 cucchiai di farina bianca
1 cucchiaio di maizena
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
1 cucchiaino di cannella
sale

Preparazione:
Tritate grossolanamente la frutta secca e mescolatela con lo zucchero, le farine, un pizzico di sale, il burro fuso, la vaniglia e la cannella. Aggiungete anche gli albumi leggermente sbattuti e poi riponete in frigo per 30 minuti.
Nel frattempo ricoprite con carta forno due teglie e portate il forno a 200°. Riprendete il composto e versate mezzo cucchiaio di impasto ( non di più, sembra poco, ma invece vi assicuro che è la giusta quantità) mantenendo una distanza di circa 5 cm. Cuocete per 5-7 minuti o comunque fin quando saranno belli dorati, poi lasciateli raffreddare su una griglia.

Per le coppette, una volta sfornati metteteli su una ciotolina rovesciata e lasciateli freddare così.

Note: fateli cuocere bene, altrimenti rimangono moscetti, con la prima infornata sono stata troppo veloce nel toglierl per paura che si bruciassero ed invece non sono diventati croccanti, ho rimediato passandoli al micronde.

Volevo chiedervi un consiglio: ogni volta che faccio questi tipi di impasto il giorno dopo non sono più croccanti, succede anche a voi, o sbaglio qualcosa?
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