martedì 29 dicembre 2009

Pandoro e pandorini

Torno con una ricetta vista e rivista, ma buonissima e quindi che valeva la pena comunque postare...il famoso pandoro delle mitiche sorelle Simili, l'ho fatto per la prima volta l'anno passato, ma non avevo fatto in tempo a postarlo, quest'anno l'ho fatto sia grande che in formato mignon, molto apprezzato!

Se vi piacciono i lievitati dovete provarlo perchè insieme al panettone ( molto più laborioso) danno una soddsifazione immensa quando si assaggiano!




Ho modificato solo due cose: ho fatto il lievitino senza il tuorlo che ho messo al primo impasto  ed ho aggiunto la scorza grattugiata del limone e dell'arancio come suggeriva anche una ricetta trovata sul libro " I dolci della tradizione" questo perchè l'anno scorso la pasta mi aveva soddisfatta in pieno, ma il sapore non era proprio quello del pandoro classico, gli mancava qualcosa e con questa aggiunta l'ho trovato perfetto.

Di quello grande, cotto  non ho la foto finale perchè ormai era l'ora di servirlo e con gli ospiti non era il caso di mettersi a fare foto!!


Ingredienti:
lievito di birra 
zucchero
farina manitoba
uova
burro 
1 stecca di vaniglia
sale

la scorza grattugiata di mezzo limone e di mezza arancia 


Preparazione: 

lievitino
15 gr lievito di birra
60 gr acqua tiepida
50 gr farina di forza
1 cucchiaio di zucchero

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida, unire lo zucchero  e lavorare amalgamando molto bene poi mettere a lievitare fino al raddoppio (50-60 minuti).


1° Impasto
200 gr farina di forza
3 gr lievito di birra
25 gr zucchero
30 gr burro
2 cucchiaini d’acqua
1 uovo + 1 tuorlo

Sciogliere il restante lievito nell’acqua tiepida e aggiungerlo al lievitino, poi aggiungere anche lo zucchero, l’uovo ed il tuorlo, mescolare bene sbattendolo con vigore, poi unire il burro a temperatura ambientetagliato a pezzettini,  impastare fino a quando tutto sarà ben amalgamato.
Mettere a lievitare in luogo tiepido coperto con un panno umido, fino al raddoppio (45 minuti circa).


2° impasto
200 gr farina di forza
100 gr zucchero
2 uova
1 cucchiaino di sale
1 stecca di vaniglia – semini

140 gr burro a temperatura ambiente per sfogliare

Al primo impasto lievitato unire le uova, lo zucchero, la farina, i semini della stecca della vaniglia, la buccia grattugiata del limone e per ultimo il sale. Impastare a lungo finché sarà ben amalgamato poi spianare, ripiegarlo su se stesso e poi metterlo in una ciotola imburrata a lievitare per 1 e mezza circa o fino al raddoppio.

Una volta lievitato mettere la ciotola a riposare in frigorifero per 30-40 minuti.

A questo punto si inizia con la sfogliatura: stendere a quadrato la pasta sulla spianatoia, e distribuirvi sopra il burro a pezzetti, ripiegare i quattro angoli verso il centro chiudento così il burro all'interno, passarvi sopra il mattarello leggermente formando un rettanfolo che poi andrete a ripiegare in tre.

Far riposare in frigo per 15-20 minuti poi spianare di nuovo, ripiegarlo  in tre e  rimettere in frigo per 15-20 minuti, ripetere l'operazione precedente, riposo e nuova piegatura. In totale quindi 4 volte.

Dopo l'ultimo riposo prendere l'impasto e formare una palla, lavorandola con le mani imburrate. A questo punto dovrete mettere l'impasto nello stampo da pandoro, se lo avete uno grande da pandoro normale mettete tutto l'impasto in questo altrimenti se come me ne avete uno medio suddividete l'impasto fra lo stampo unico e gli stampi piccoli ( io ho utilizzato quelli in silicone della Silikomart con un risultato eccellente e carinissimo). Se utilizzate stampi normali ricordatevi di imburrarli e spolverarli con un pò di farina.
Coprire con panno umido e mettere a lievitare al calduccio  fino a quando non avrà superato il bordo.


A questo punto cuocere in forno a 170° per 15 minuti, abbassare a 160° e cuocere fino a doratura ( circa un altro quarto d'ora) varia molto da forno a forno, quindi fare prima la prova dello stecchino.
Una volta raffreddato sfornarlo e cospargerlo con abbondante zucchero al velo vanigliato.
L'ho servito accompagnato da una crema al mascarpone.



ps: la foto è così perchè aveva uno sfondo pessimo e perciò ho deciso di ritagliarla, non è una bufala!! ;-)

E con questa ricetta auguro a tutti voi un 2010  spumeggiante, godurioso, ricco di salute, soddisfazioni e felicità!
AUGURI
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giovedì 17 dicembre 2009

Schiacciatine aromatiche



Innanzitutto scusate la latitanza, ma cause di forza maggiore mi hanno tenuta lontana dal mio e dai vostri  blog e sarà così ancora per qualche giorno...ma poi recupererò!!

Questa è una delle merendine preferite di Luca, le ha fatta la prima volta la nonna Ella dopodichè visto l'alto gradimento ricevuto dal pargolo mi sono fatta passare la ricetta ispirata da un numero del 1994 della " Cucina Italiana".

A me piacciono anche così, ma la ricetta originale prevede la farcitura. Si prestano molto bene per un buffet, perchè possono essere preparate in largo anticipo e farcite all'ultimo momento oppure congelate sia prima che dopo la cottura.

Ingredienti per circa 45 pezzi:
1 Kg di farina 0 più un poco per la spianatoia
50 gr di lievito di birra
mezzo litro d'acqua ( aggiungere lentamente, in base al tipo di farina può servire anche meno)
15 gr di sale fino più quello per rispolverarle
trito aromatico ( salvia e rosmarino, maggiorana in minor quantità)
olio evo

Per farcire: robiola + fesa di tacchino arrosto oppure bresaola, salame campagnolo o salsa tonnata.




Preparazione: nell'impastatrice mettere la farina, il lievito sciolto in poca acqua tiepida, un cucchiao e mezzo di trito aromatico e per ultimo il sale. Azionare alla velocità media ed aggiungere lentamente la restante acqua, lavorate per una decina di minuti  fino ad aver un impasto omogeneo ed elastico. A questo punto prendete il panetto, incidetelo a croce e fatelo lievitare per circa un'ora in un luogo caldo coperto con un telo umido.

Trascorso il tempo fate le pieghe del primo tipo di Adriano lasciate lievitare coperto a campana per un'altra ventina di minuti poi  dividete la pasta in 45 bocconcini che allargerete a focaccina e schiaccerete contro la spianatoia infarinata.

Pennellate le schiacciatine con un'emulsione di acqua ed olio miscelati in eguale quantità, punteggiatele premendo con il pollice, cospargetele con un pizzico di sale fino e poi trasferite sulla placca del forno rivestita con carta forno.

A questo punto accendete il forno e portatelo a 200°, cuocetele per circa 10 minuti o comunque fino a doratura. Una volta sfornate potranno essere mangiate tiepide se non farcite, altrimenti lascatele freddare, dividetele in due e farcitele a piacere.
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lunedì 7 dicembre 2009

Spatzle di mais alla zucca e pancetta



Ed eccoci al condimento di questi spatzle al mais...
Era da qualche giorno che avevo voglia di riprovare la zucca, ma stavolta in una ricetta salata, visto che ormai la mia diffidenza verso questa cucurbitacea, almeno nel dolce l'avevo superata qui...

Faccio un bel soffritto con cipolla e olio "novo" ( il mio!!!)  e poi ci metto la zucca a dadini, salo, pepo...assaggio...umh non ci siamo..non so che dirvi ma gli sento un retrogusto che proprio non mi aggrada, ma oramai c'è...mica si può buttare...apro il frigo in cerca di idee e cosa vedo???
Vedo, vedo, vedo.....la pancetta affumicata....e allora ecco il condimento per 4 persone:

un bel pezzo di zucca
un paio di  fettine di pancetta tesa affumicata alta circa 1 cm
sale e pepe q.b.
1/2 cipolla
olio evo
parmigiano

Preparazione: in parte ve l'ho già detta, quindi alla zucca cotta, aggiungete la pancetta tagliata a dadini e saltata in padella con pochissimo olio, tanto da renderla croccante. A questo punto unite il tutto e ci condite gli spatzle ben scolati. Ultimate con una macinata di pepe nero fresco ed una sploverata di parmigiano.

Che dite, vi gusta? A me è piaciuta, ma credo comunque che il mio capitolo zucca si chiuda qui per quanto riguarda il salato, per il dolce, invece, continuerò a  sperimentare!
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