Ammetto che dire che fossi scettica è riduttivo, quando ho letto questa ricetta mi sembrava impossibile, anche se, effettivamente con il pane funziona, ricordate l' Incredible and very quick bread?
Ma il pan brioches mi sembrava tutt'altra cosa, comunque ho voluto provare: lo impasto ( parolona in questo caso...) e poi lo metto a lievitare, si dice che può stare fino a 5 giorni in frigo, ma mi ci vedete la prima volta a lasciarlo tutto questo tempo? No, troppo impaziente e così dopo poco più di 24 ore ecco che lo vado a tirar fuori...e l'andazzo non mi sembra buono, mentre gli sto dando le pieghe ( si questo l'ho fatto, ormai non c'è più lievitato che che se le scampi!) lo sento con qualche grumetto e quindi convinta che sia un flop neanche lo intreccio o lo imbelletto, ma quasi sadicamente lo schiaffo nello stampo da plumcake, una spennellata veloce, la granella e via a lievitar di nuovo. Passato il tempo, ben lievitato lo metto nel forno e qui il primo schiaffo morale, comincia a lievitare e lievitare ancor di più oltrepassando pericolosamente il bordo, reputato troppo alto, dello stampo...Una volta sfornato e raffreddato arriva la sua rivincita...si perchè un pan brioches così non mi era mai venuto, altro che incordamenti vari, questo senza tante moine è super soffice a questo punto non vedo l'ora di rifarlo e lasciarlo in frigo ancor di più...
La ricetta è tratta dal libro “ Five minute bread “ di J. Hertzberg e Z. Francois.
Essendo un pan brioches non è particolarmente dolce ed ha un sapore neutro perchè ben si presta ad essere spalmato con marmellata, topping al cioccolato o ciò che più vi piace. Per quanto mi riguarda ho comunque preferito aromatizzarlo con della vaniglia, scegliete voi.